Raccomandazioni hardware per Produzioni Virtuali

Create grafica, video e altro ancora straordinari con facilità utilizzando i nostri sistemi affidabili e ad alte prestazioni. Dedicate più tempo alla creazione e meno all’attesa.

Requisiti di sistema per Produzioni Virtuali

La Virtual Production è un settore della creazione di contenuti relativamente recente; di conseguenza, non vi sono ancora molti dati disponibili sulle prestazioni hardware per i flussi di lavoro che utilizzano tecnologie come i volumi LED. Anche il software è in rapida evoluzione e gran parte del lavoro iniziale in questo settore viene svolto sfruttando le straordinarie capacità in tempo reale di Unreal Engine. Data la sua popolarità, gran parte dei nostri test e delle nostre raccomandazioni ruotano attorno a questa applicazione, che troverete citata spesso nei consigli qui sotto. In linea generale, tuttavia, queste indicazioni si applicano anche alla maggior parte degli altri software di produzione virtuale. Per qualsiasi domanda o dubbio sul vostro specifico workflow, vi invitiamo a contattare i nostri consulenti per un’assistenza personalizzata.

Come molti sviluppatori software, anche Unreal fornisce un elenco di requisiti di sistema utili per assicurarsi che l’hardware soddisfi le specifiche minime. Tuttavia, queste raccomandazioni si concentrano solitamente sullo sviluppo di videogiochi; sebbene vi siano delle similitudini, la Virtual Production ha esigenze uniche. Per questo motivo, noi della MC Computer abbiamo eseguito test approfonditi per determinare quale hardware gestisca al meglio i vari aspetti di Unreal Engine e, sulla base di questi risultati, abbiamo stilato la nostra lista di hardware consigliato.

Processore (CPU)

In che modo la Virtual Production sfrutta la CPU?

Il processore (o CPU) è uno dei componenti più critici in una workstation dedicata a Unreal Engine. La CPU gestisce tutte le operazioni di sviluppo più gravose, come la compilazione degli shader, del codice e dei Blueprint, oltre al calcolo delle luci (light baking). Sebbene il light baking via GPU stia guadagnando popolarità, molti professionisti si affidano ancora al calcolo via CPU, sfruttando la capacità di distribuire il carico su più macchine simultaneamente per completare il lavoro più velocemente (Swarm Agent).

Qual è la CPU migliore per la Virtual Production?

Attualmente, i processori in assoluto più veloci per Unreal Engine sono quelli della serie AMD Threadripper™ PRO 9000WX. La maggior parte delle attività di sviluppo in Unreal, come la compilazione degli shader e il calcolo delle luci, sono processi multi-threaded che scalano perfettamente su CPU dotate di un alto numero di core. Non solo: chi utilizza numerosi altri software professionali o esegue complesse simulazioni fisiche trarrà grande vantaggio dalla larghezza di banda della memoria multicanale disponibile su questa classe di workstation.

Tuttavia, non tutti gli utenti necessitano di tale potenza per il loro specifico flusso di lavoro. Chi si concentra principalmente sulla creazione di asset (Asset Creation) potrebbe preferire opzioni più accessibili, come l’Intel Core™ Ultra 9 285K o l’AMD Ryzen™ 9 9950X. Queste CPU offrono un ottimo numero di core pur mantenendo frequenze di clock più elevate, un fattore che migliora le prestazioni nelle applicazioni di modellazione 3D e nella gestione dei dati di motion capture.

Un maggior numero di core CPU accelera lo sviluppo virtuale?

Assolutamente. Più core possiede il sistema, più velocemente sarà in grado di compilare gli shader o calcolare l’illuminazione (light baking). In un ambiente di produzione, questo significa ridurre drasticamente i tempi di attesa per le modifiche alla scena, evitando costosi fermi macchina mentre il cast e la troupe restano inattivi sul set.

Per la Virtual Production sono meglio le CPU Intel o AMD?

Al momento, AMD mantiene un leggero vantaggio grazie all’elevato numero di core offerti dalle sue piattaforme (in particolare la serie Threadripper), che si adattano perfettamente ai carichi di lavoro paralleli tipici di questo settore.

La frequenza di clock della CPU migliora i flussi di lavoro?

Mentre le alte frequenze di clock sono fondamentali per i videogiocatori, la Virtual Production all’interno di Unreal Engine non ne trae lo stesso beneficio diretto. Tuttavia, molte applicazioni di modellazione 3D e gestione del motion capture dipendono ancora dalla velocità del singolo core (“single-thread performance”); per questo motivo, per la workstation di un artista 3D o di un operatore MoCap, consigliamo di cercare un equilibrio tra numero di core e frequenza di clock.

Scheda video (GPU)

In che modo la Virtual Production sfrutta le schede video (GPU)?

La GPU è il componente responsabile della gestione di tutti i modelli 3D, delle texture e degli effetti visivi visualizzati a schermo, determinando direttamente la fluidità del frame rate (FPS). Inoltre, le versioni più recenti di Unreal Engine supportano una funzionalità fondamentale: il light baking accelerato via GPU, che riduce drasticamente i tempi di calcolo dell’illuminazione rispetto alla CPU.

Qual è la migliore scheda video per la Virtual Production?

Attualmente, le GPU più performanti per la Virtual Production sono la NVIDIA RTX™ 6000 Blackwell (serie professionale) e la GeForce RTX™ 5090. La principale differenza tecnica tra le due risiede nella quantità di VRAM e nel supporto al Sync (sincronizzazione dei frame), ambiti in cui la serie RTX PRO eccelle. Tuttavia, la RTX 5090 risulta molto più accessibile economicamente pur offrendo prestazioni di rendering 3D quasi identiche.

La scelta finale dipende dai requisiti specifici del vostro set:

  • Per grandi LED Wall: Se gestite volumi LED complessi, la VRAM extra e il supporto nativo per le schede di sincronizzazione (NVIDIA Quadro Sync) rendono la RTX 6000 Blackwell (o anche la precedente RTX 6000 Ada, più economica) la vincitrice indiscussa. Senza il Genlock garantito dalle schede PRO, potreste riscontrare problemi di tearing visibili in camera.
  • Per Green Screen e Previs: Per configurazioni più semplici, specialmente quelle basate su Green Screen o per la pre-visualizzazione, la GeForce RTX 5090 è spesso sufficiente e permette di ottimizzare il budget senza sacrificare la qualità visiva.

Di quanta VRAM (memoria video) ha bisogno la Virtual Production?

La quantità di VRAM necessaria dipende strettamente dalla complessità del progetto e dalla risoluzione finale di output. Esaurire la memoria video porta a un drastico calo delle prestazioni (o al crash del software).

  • Motion Capture / Green Screen: Per la maggior parte delle workstation dedicate al MoCap o al compositing su green screen, 10-14 GB di VRAM sono solitamente sufficienti.
  • Volumi LED (LED Volumes): Per gestire grandi pareti LED, è fondamentale disporre di 24-48 GB (o più) di VRAM per caricare texture ad altissima risoluzione e geometria complessa senza rallentamenti.

Le configurazioni Multi-GPU migliorano le prestazioni?

In Virtual Production, l’uso di più GPU è utile solo in scenari molto specifici.

  • Rendering su LED Wall: Il caso d’uso più comune riguarda la divisione del carico tramite nDisplay: una GPU si occupa del rendering del frustum interno (l’area ad alta risoluzione inquadrata dalla telecamera), mentre l’altra gestisce il frustum esterno (la visione periferica a risoluzione inferiore per l’illuminazione ambientale).
  • GPU Lightmass: Anche il calcolo dell’illuminazione (Light Baking) in Unreal Engine può sfruttare la potenza parallela di più schede video.

Nota tecnica: Questa configurazione potrebbe richiedere l’uso di un bridge NVLink o di tecnologie specifiche per la condivisione della memoria, limitando la scelta alle schede video professionali e alle schede madri certificate.

La Virtual Production gira meglio su NVIDIA o AMD?

NVIDIA mantiene un vantaggio prestazionale significativo su AMD quando si tratta di Ray Tracing in tempo reale. Inoltre, se il vostro setup prevede l’uso di una scheda di sincronizzazione (Sync Card) per le riprese su volumi LED, NVIDIA è l’unica scelta possibile, poiché l’ecosistema AMD non offre attualmente un supporto equivalente per il Genlock in questo ambito.

È necessaria una scheda video professionale (Quadro/RTX Pro)?

Se il sistema deve sincronizzare il proprio rendering con altri nodi di calcolo, con una parete LED o con l’otturatore di una cinepresa fisica (tramite Genlock), allora è obbligatorio utilizzare una scheda grafica professionale NVIDIA (serie RTX A/Pro o 6000 Ada/Blackwell). In questi scenari, è molto probabile che sia necessaria anche una scheda aggiuntiva NVIDIA Quadro Sync II; vi invitiamo a consultare la sezione ” Altro Hardware” in fondo a questa pagina per i dettagli.

Memoria (RAM)

A cosa serve la RAM nella Virtual Production?

La memoria RAM è lo spazio di lavoro temporaneo dove vengono caricati tutti i software in esecuzione, incluse le cache per le simulazioni fisiche e i dati per il calcolo delle luci (Lightmass). Quando il sistema esaurisce la RAM fisica disponibile, è costretto a utilizzare il disco di archiviazione per scrivere e leggere temporaneamente questi dati (processo noto come swapping). Anche il più veloce degli SSD NVMe è enormemente più lento della RAM; questo “collo di bottiglia” causa un immediato crollo delle prestazioni, aumentando drasticamente i tempi di caricamento e riducendo il frame rate in tempo reale.

Di quanta RAM ha bisogno la Virtual Production?

Il quantitativo necessario dipende dal vostro specifico flusso di lavoro, ma la regola d’oro è “meglio abbondare”.

  • Minimo (32 GB): Sebbene Unreal Engine possa tecnicamente avviarsi su sistemi con soli 16 GB di RAM (per progetti didattici o molto piccoli), i progetti di dimensioni standard richiedono almeno 32 GB, che è la raccomandazione minima assoluta di MC Computer.
  • Standard Professionale (64 GB – 128 GB): Un fattore cruciale è il multitasking. La maggior parte dei workflow di produzione prevede l’uso contemporaneo di diversi software pesanti (come Unreal Engine, Maya/Blender, software di Tracking e Adobe Creative Cloud). Per gestire tutto questo senza rallentamenti, 64 GB sono il punto di partenza ideale. Per gli studi High-End e i volumi LED complessi, lo standard si attesta sui 128 GB.

Archiviazione (SSD/HDD)

Lo Storage per Unreal Engine: Spesso trascurato, sempre fondamentale.

Le esigenze di archiviazione per Unreal Engine vengono spesso sottovalutate. I progetti possono diventare enormi molto rapidamente, composti da migliaia di singoli file (asset, shader compilati, texture). Inoltre, molti professionisti gestiscono vaste librerie di progetti o file di riferimento; per questo è cruciale scegliere la configurazione dischi corretta per il compito.

Qual è la configurazione storage ideale per la Virtual Production?

I progetti di Unreal Engine crescono a vista d’occhio. Progetti da 30-40 GB sono la norma, e non è raro superare i 100 GB. Di conseguenza, avere uno storage che sia contemporaneamente capiente e veloce è altamente raccomandato.

Ecco la nostra configurazione standard consigliata:

  1. Disco Sistema (OS): Raccomandiamo almeno un drive NVMe da 1TB dedicato esclusivamente al sistema operativo e ai programmi.
  2. Disco Progetti (Project Drive): Un secondo drive NVMe da 1TB o 2TB dedicato solo ai file di progetto attivi. Separare i progetti dal sistema operativo evita colli di bottiglia durante la lettura/scrittura simultanea.
  3. Librerie e Riferimenti: Per gli asset statici (modelli 3D, texture, reference), molti artisti necessitano di uno spazio maggiore. In questo caso, un SSD SATA più economico o persino un Hard Disk meccanico di grande capacità rappresentano la soluzione ideale.
  4. Backup: Non dimenticate mai la sicurezza dei dati. Consigliamo un grande hard disk interno o una soluzione di storage esterna/di rete per i backup giornalieri.

Dovrei usare un NAS (Network Attached Storage)?

L’archiviazione di rete (NAS) è un’opzione eccellente, specialmente in studi con più workstation che devono condividere gli stessi dati o collaborare sullo stesso progetto in tempo reale. È inoltre fondamentale per centralizzare i backup mantenendo i file sicuri ma accessibili.

  • Connettività 10Gb Ethernet: È ormai diventato standard per le schede madri delle workstation di fascia alta (come quelle usate nelle nostre macchine) avere porte Ethernet da 10Gb integrate. Questo permette connessioni al server di archiviazione con prestazioni eccellenti senza bisogno di schede di rete aggiuntive.
  • Soluzioni Rackmount & Enterprise: Le workstation rackmount e i server dedicati possono ospitare connessioni ancora più veloci (25Gb, 40Gb o 100Gb), utilizzando spesso cablaggi in fibra ottica (SFP+) invece del classico rame (RJ45). Questo rende molto interessanti le soluzioni di Software-Defined Storage per i grandi studi di produzione.

Altro Hardware

Hardware Specializzato per la Virtual Production

Oltre ai componenti fondamentali già trattati (CPU, RAM, Storage), la Virtual Production richiede spesso hardware specifico per abilitare funzionalità critiche, come la sincronizzazione dei display su un LED Wall o il collegamento di due schede video per la condivisione delle risorse. Di seguito analizziamo queste opzioni hardware aggiuntive e spieghiamo quando è opportuno integrarle nella vostra workstation.

Scheda NVIDIA RTX PRO Sync

Per gli utenti che intendono utilizzare un volume LED, è indispensabile installare nel sistema una scheda NVIDIA RTX PRO Sync (precedentemente nota come Quadro Sync II). Questa scheda ha il compito di sincronizzare il rendering di Unreal Engine tra più sistemi (nodi), il LED wall stesso e la cinepresa fisica. L’obiettivo è garantire che ogni nodo aggiorni il LED wall esattamente nello stesso istante in cui scatta l’otturatore della telecamera (Genlock). Questo previene errori grafici disastrosi, come il tearing (strappi nell’immagine) o bande nere scorrevoli, che si verificherebbero se un nodo elaborasse i frame più velocemente di un altro o se il muro non avesse completato il refresh al momento della cattura del fotogramma.

NVIDIA NVLink

Per chi cerca le massime prestazioni durante le riprese su un LED wall, l’utilizzo di due GPU in parallelo è un’opzione valida. In questa configurazione, la GPU principale si occupa del rendering del frustum interno (l’area ad alta risoluzione all’interno del campo visivo della telecamera), mentre la seconda gestisce il resto del muro (visione periferica). Per abilitare questa funzione, entrambe le schede video devono essere collegate fisicamente tramite un NVLink Bridge. È importante notare che solo una ristretta selezione di schede NVIDIA di fascia alta supporta NVLink; inoltre, l’abilitazione richiede una scheda madre compatibile, con la corretta spaziatura degli slot PCIe e la necessaria certificazione.

Schede di Acquisizione (Capture Cards)

Le schede di acquisizione (come Blackmagic DeckLink o AJA Kona) sono utilizzate principalmente sui set Green Screen qualora il sistema che esegue Unreal debba inviare il proprio segnale video a un altro sistema esterno (regia, monitor di controllo, streaming). Possono essere utilizzate anche in combinazione con i LED wall nel caso in cui la telecamera fisica debba inquadrare oltre i limiti fisici del muro LED. Questa tecnica è definita “Set Extension” (Estensione del Set) e richiede che il mondo virtuale prosegua digitalmente dove finisce lo schermo reale.

Cerchi una Workstation per la Virtual Production?

Realizziamo computer su misura, ottimizzati per il tuo specifico flusso di lavoro.

Non sai da dove iniziare? Ti aiutiamo noi!

Mettiti in contatto oggi stesso con uno dei nostri consulenti tecnici.